Interventi educativi mirati

individualizzato

 

Finalità

La finalità è sostenere la famiglia nel difficile compito di accompagnamento e sviluppo educativo del figlio, in quanto la persona con disabilità necessita di essere supportata e protetta rispetto ai suoi bisogni e alla realizzazione del proprio progetto di vita. Dare la possibilità alle persone con disabilità di partecipare a più reti sociali che aiutino anche la famiglia a meglio tollerare gli impegni quotidiani.

 

Organizzazione

L’intervento educativo è organizzato sulla base di una struttura flessibile che si adegua ai bisogni particolari delle famiglie e della persona con disabilità.

Vengono offerte quattro tipologie  di intervento educativo mirato, diverse per caratteristiche del caso e per il tipo di richiesta pervenuta. Per ogni tipologia di intervento si crea un progetto specifico in cui si determinano tempi e luoghi di attivazione, obiettivi e metodologia per meglio rispondere ai bisogni della famiglia.

 

 

  1. Sviluppo e crescita personale

 

Destinatari

E’ rivolto in particolare ai giovani in età adolescenziale con lieve disabilità o fragilità comportamentale, che frequentano le scuole o che hanno appena terminato il percorso educativo didattico e hanno difficoltà di inserimento nella vita sociale. Giovani che vivono situazioni di emarginazione e perché un po’ fragili rischiano di entrare in contatto con situazioni di maggior disagio. Giovani che non hanno le risorse per affrontare in modo adeguato il contesto sociale, hanno difficoltà di inserirsi nel gruppo dei pari e nei contesti ludici e ricreativi che frequentano i coetanei.

Proposta e descrizione attività

Partendo dai bisogni e dagli interessi creativi, dagli hobby si sviluppa un percorso di sostegno globale legato ad un accompagnamento verso il futuro per lo sviluppo del proprio progetto di vita, inserendo il giovane in attività strutturate e in nuovi ambienti di vita allargando la rete relazionale. Si  orienta il giovane e si accompagna nel difficile passo verso la crescita. Attraverso la sperimentazione di attività e proposte lavorative che gli permettono di sviluppare benessere e autostima.

Obiettivi

  1. Sviluppare la capacità di scelta attraverso la sperimentazione delle attività e le proposte
  2. Sviluppare le autonomie e la responsabilità attraverso lo svolgimento di compiti assegnati
  3. Sviluppo dell’autostima

 

In particolare vengono proposti al giovane due percorsi di crescita e di conoscenza di sé che possono procedere insieme o autonomamente.

 

  1. Attività di lavoro in fattoria didattica

L’attività si svolge presso la fattoria didattica Maso Luna a Torcegno all’interno di una struttura ben organizzata, che garantisce tranquillità e sicurezza.  Si prevede la realizzazione di un percorso finalizzato principalmente ad un primo avvicinamento del giovane alla fattoria didattica, dove in modo graduale si apprendono strumenti e attività di lavoro e si impara a conoscere gli animali nel loro ambiente di vita. Le attività prevedono lavori di pulizia e cura della stalla, dei paddock, attività di conoscenza e cura degli animali ( capre, mucche, conigli, galline, oche, asino e cavallo) e momenti di attività con il cavallo, come la conduzione e la messa in sella del cavaliere. Attraverso un’esperienza emotiva coinvolgente, in un contesto estremamente naturale e motivante il ragazzo può entrare in contatto con le sue potenzialità, con i suoi limiti e la possibilità di superarli grazie all’aiuto di persone competenti che possono aiutarlo.

  1. Attività di affiancamento all’educatore nei laboratori artistici e creative condotte in gruppo

Le attività si svolgono principalmente a Serso Di Pergine Valsugana all’interno delle proposte laboratoriali a favore di giovani e persone con disabilità. Sono attività di musica, pittura, teatro, Karate, creative, di conoscenza dell’ambiente e di integrazione sul territorio.  Si svolgono seguendo una programmazione settimanale e sono strutturate e condotte da persone competenti dell’attività e da educatrici.  Prevedono regole e strumenti di lavoro da acquisire per poter esprimersi, per sviluppare capacità creative e artistiche, per migliorare la relazione con gli altri e la conoscenza di sé. Il giovane oltre ad inserirsi in maniera attiva all’interno dei laboratori seguendo e imparando le regole e gli strumenti avrà dei compiti specifici per aiutare e migliorare lo svolgimento dell’attività. I compiti verranno assegnati in seguito a una prima fase di conoscenza del giovane.

 

  1. Accompagnamento a visite o appuntamenti

Destinatari

E’ rivolto alla persona giovane e adulta con disabilità lieve e medio-grave.

 

Proposta e descrizione attività

Presupposto per l’attivazione di questo tipo di intervento è la conoscenza reciproca avvenuta tramite un primo colloquio con la famiglia e con la persona disabile o con la già avvenuta conoscenza attraverso la partecipazione alle attività proposte dall’Associazione. Si caratterizza attraverso l’accompagnamento della persona con disabilità sul luogo destinato all’appuntamento, che può essere di diversa natura: visite mediche, dentista, parrucchiere, estetista ecc.. Spesso il figlio disabile ha una relazione particolarmente morbosa con la madre o con la figura di riferimento che si prende cura di lui. Ci sono casi in cui il figlio accompagnato dai genitori ad una visita medico-sanitaria o di cura della persona mette in atto comportamenti di opposizione tali da non riuscire a svolgere la visita. In queste situazioni  una figura di riferimento esterna, riconosciuta dalla persona con disabilità, può portare ad un accompagnamento sereno  perchè questi comportamenti oppositivi si riducono o addirittura scompaiano.

Si attiva attraverso la richiesta del familiare che fornisce tutte le informazioni utili al tipo di appuntamento

Obiettivi

  1. creare un clima di serenità, di accudimento e di ascolto
  2. affiancare l’accompagnamento alla visita ad una passeggiata
  1. Attività educative-ricreative a domicilio

Destinatari

E’ rivolto a minori, giovani e adulti con disabilità medio-grave

Proposta e descrizione attività

L’intervento deve essere flessibile e supportare i familiari valorizzando le competenze genitoriali che vengono spesso annichilite dalla complessità della gestione del figlio disabile e dal vissuto emotivo. Si caratterizza attraverso la presenza di un educatore che presta servizio nell’ambiente di vita della persona con disabilità e che, in accordo con la famiglia e le figure specialistiche, stabilisce le linee di intervento e le modalità di attivazione del progetto. Vengono fissate verifiche periodiche che misurano l’andamento del percorso ed eventuali cambiamenti in itinere.  L’intervento si realizza adattandosi alla specifica situazione di disagio e ha come finalità la promozione di un processo di benessere per la persona con disabilità e per i familiari.

Obiettivi

Gli obiettivi riguardano il rapporto diretto con la persona con disabilità e la relazione costante con i familiari

  1. affiancare ed accompagnare la persona con disabilità in un percorso educativo che rinforza il percorso di vita (familiare, scolastico e/o formativo), attraverso momenti e attività ludico-ricreative che stimolino l’autostima e il benessere
  2. utilizzare le strutture pubbliche allo scopo di creare una rete sociale di riferimento;
  3. attuare strategie di intervento insieme ai familiari, adattando di volta in volta le azioni educative al fine di migliorare la comunicazione e l’apprendimento di strumenti volti al benessere globale
  4. Sostenere la famiglia in difficoltà, sollevandola nella gestione del figlio e/o aiutandola a riproporre modalità di comportamento/comunicazione adeguate nel rapporto genitori-figlio

 

  1. Sostegno in situazioni impreviste o di emergenza

Destinatari

Rivolto a minori, giovani e adulti con disabilità lieve, medio-grave e grave

Metodologia

Presupposto per l’attivazione di questo tipo di intervento è la conoscenza reciproca avvenuta tramite un primo colloquio con la famiglia e con la persona disabile o con la già avvenuta conoscenza attraverso la partecipazione alle attività proposte dall’Associazione. Il metodo è caratterizzato dall’analisi della singola situazione. L’imprevisto e l’emergenza in quanto tale non può essere prevedibile, è necessario quindi una valutazione attenta della richiesta per favorire una fattiva ed efficace risposta. L’ascolto e il discernimento emotivo della richiesta del famigliare diventano presupposti fondamentali per mettere in campo risorse per soddisfare il bisogno imprevisto o di emergenza.

Obiettivi

  1. Contenere lo stato emotivo attraverso l’ascolto e il dialogo con i famigliar
  2. Condividere con la famiglia strategie di intervento
  3. Proporre in tempi rapidi una risposta

Per migliorare la qualità di intervento in linea con le altre figure di riferimento (figure specialistiche, insegnanti…) che seguono la persona con disabilità l’associazione è disponibile ad un lavoro di rete ritenendolo fondamentale e ad una collaborazione al fine di rendere più armonico, coerente e significativo l’intervento educativo.